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Come leggere uno spartito: Guida completa

Aggiornamento: 30 lug

Leggere uno spartito significa interpretare correttamente i simboli della notazione musicale per trasformarli in suoni. Essa è fondamentale per chiunque voglia studiare uno strumento, comprendere la musica e migliorare le proprie esecuzioni.


La lettura ha bisogno di molto esercizio e dedizione per essere migliorata continuamente e arrivare a velocizzare il processo il più possibile.

Sapere come muoversi in uno spartito è la base di ogni musicista che si rispetti, favorisce infatti la ricchezza dell'esecuzione a livello di dinamiche ma anche filologico e di notazione.

Se vuoi approfondire l'argomento leggi la nostra guida su come studiare uno strumento musicale in modo efficace.

Nell'articolo riportato sopra capirai come la lettura possa influire su un'esecuzione musicale e getterai le basi per iniziare a capire come studiare uno strumento.


Dopo avere letto con attenzione il presente articolo saprai quindi come orientarti nel mondo della lettura e come affrontarla per arricchire le tue esecuzioni musicali.


Le basi della notazione musicale

Per capire le basi della lettura occorre prima dare qualche definizione fondamentale.

Quando leggiamo uno spartito in realtà non facciamo altro che guardare e interpretare le note e le indicazioni presenti sul "PENTAGRAMMA".

Il pentagramma è un sistema di cinque linee orizzontali e parallele e quattro spazi su cui si scrivono le note.

All'inizio del sistema è presente la "CHIAVE" che può essere di più tipi ma noi ci concentreremo sulla chiave di violino (chiave di sol) e sulla chiave di basso (chiave di fa).


Chiave di violino e Chiave di basso
Chiave di violino e Chiave di basso

La chiave di violino poggia il ricciolo sul secondo rigo e segna che quello è il sol mentre nella chiave di basso troviamo il quarto rigo del pentagramma passare in mezzo ai suoi due puntini e ci indica la posizione del fa.




Se fate un paio di conti vedrete sicuramente qualcosa che non va, questo perché nella chiave di basso tutte le note sono abbassate graficamente di un rigo.

Es. Se normalmente troviamo il Fa sul quinto rigo con la chiave di basso lo troviamo sul quarto, se normalmente troviamo il Sol sul secondo rigo con la chiave di basso lo troviamo sul primo.


Come leggere le note sul pentagramma

Le note sul pentagramma sono poste sulle righe e negli spazi generalmente, di seguito riporto la scala di Do Maggiore su un pentagramma per pianoforte in modo da fare capire le differenze tra chiave di violino e chiave di basso:


Scala di Do Maggiore
Scala di Do Maggiore

Entrambe le scale partono dal Do e arrivano al Do all'ottava superiore, possiamo notare quindi come viene applicato il discorso sulle chiavi musicali.

Le rispettive note sono: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si, Do.

Guardando il primo e il secondo pentagramma vi chiederete: perché ci sono delle note fuori dai pentagrammi?

La risposta è semplice: essendoci tante note di tante altezze diverse è impensabile farle stare tutte nello stesso pentagramma, per questo motivo sono stati inventati i "TAGLI ADDIZIONALI" che non sono altro che dei frammenti di rigo che servono solo a "sostenere" le note fuori dal sistema.

Come si leggono queste note? La risposta è semplice: esattamente come le altre. I tagli addizionali non modificano o alterano le altezze o i nomi delle note, sono semplicemente un supporto per fare chiarezza e ordine nello spartito. Ogni volta che si aggiungono delle note sempre più basse o alte fuori dal pentagramma si aggiunge un taglio addizionale.


Il tempo e la durata delle note

Un altro passo fondamentale per migliorare la propria lettura dello spartito è sapere molto bene i valori e le durate delle note e delle pause.

La musica si fa prima di tutto con il ritmo corretto che con le note corrette è quindi importante prestare particolare attenzione alle varie durate.

Generalmente possiamo suddividere i valori di note e pause in:

  • Semibreve 1, (intero), 4 battiti

  • Minima 1/2, (mezzo), 2 battiti

  • Semiminima 1/4, (un quarto), 1 battito

  • Croma 1/8, (un ottavo), 1/2 di battito

  • Semicroma 1/16, (un sedicesimo), 1/4 di battito

Rappresentazione in sequenza dei valori delle note
Rappresentazione in sequenza dei valori delle note

Molto importanti sono anche le pause, durante un'esecuzione esse permettono di fare udire meglio i suoni più importanti e evitano sovrapposizioni di armonie e note che creerebbero dissonanze spiacevoli.


Rappresentazione in sequenza dei valori delle pause
Rappresentazione in sequenza dei valori delle pause

In entrambe le rappresentazioni i valori vanno a diminuire, considerando il tempo di 4/4 iniziale (significa che in ogni battuta sono presenti 4 quarti) in ogni battuta ci stanno perfettamente:

  • una semibreve

  • due minime

  • quattro semiminime

  • otto crome

  • sedici semicrome

e lo stesso vale per le pause.

Le note ovviamente si sommano alle pause per costituire il valore massimo di ciascuna battuta.


Consigli pratici per leggere uno spartito

Per mantenere o alimentare una buona lettura sarebbe opportuno esercitarsi ogni giorno con un buon metodo.

Esercitarsi nella lettura significa utilizzare sia lo strumento che il solfeggio classico a voce.

Per esercitarsi con il proprio strumento consiglio sempre di procurarsi dei libri di brani semplici da leggere a prima vista mentre per esercitarsi con il solfeggio parlato e cantato si trovano tantissimi metodi utilissimi partendo dai più classici come il Pozzoli arrivando a metodi più moderni.


Consigli per non perdere tempo

  • guarda sempre alla battuta dopo: quando solfeggiamo è sempre opportuno avere sempre un occhio che punta su ciò che viene dopo in modo da non ritrovarsi spiazzati.

  • memorizza le cellule ritmiche: quando incontriamo passaggi che non vengono è consigliabile studiare il frammento separato, in questo modo la prossima volta non sbaglierai!

  • memorizza gli intervalli: nel solfeggio cantato consiglio sempre di memorizzare gli intervalli secondo la stessa logica del punto precedente.

  • prenditi il tuo tempo! Prima di cominciare la lettuera e il solfeggio prenditi 2/3 minuti per osservare lo spartito, così saprai già dove si nascondono le insidie!


Testi utili per il solfeggio


Imparare a leggere uno spartito può sembrare una sfida complessa all'inizio, ma con la giusta dose di esercizio e un metodo graduale diventerà un processo naturale.

Ricorda che ogni grande musicista ha iniziato decifrando una nota alla volta: la chiave del successo è la dedizione.


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