Come studiare uno strumento musicale in modo efficace: la guida completa
- harmonianotes
- 14 lug
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 18 lug
Studiare uno strumento in maniera efficace può essere all'inizio un'attività molto faticosa.
Non sempre si riesce ad avere un approccio efficace e produttivo al proprio strumento e una delle cose più complicate da fare è cambiare la propria strategia di studio musicale in modo da ottimizzare e sfruttare il proprio tempo per ottenere il miglior risultato possibile.
L'approccio da utilizzare nello studio dello strumento musicale deve essere strategico e molto dettagliato, gli errori più comuni che le persone fanno sono:
Scarsa attenzione nel passaggio che non viene, molte persone quando sbagliano ricominciano da capo il brano nella speranza che l'errore non si ripresenti
Utilizzare troppo l'orecchio, quando si hanno difficoltà si tende a cercare registrazioni per velocizzare la lettura andando incontro a errori ritmici e interpretativi.
Studiare senza metronomo, lo studio ritmico con il metronomo è fondamentale per evitare errori ritmici dati anche solo dal proprio modo di interpretare.
Questo articolo sarà incentrato quindi sul fornire un buon metodo di studio strumentale che ottimizzi tempo e sforzi ottenendo il miglior risultato possibile.
L'IMPORTANZA DI UN BUON METODO
Quando ci mettiamo a tu per tu con il nostro strumento e cominciamo a studiare la cosa più importante è avere ben chiaro in mente il tipo di studio da fare.
Un buon metodo è in grado di portare soddisfazioni personali più di quanto si pensi e dal progresso derivano i successi, in un certo senso è come una catena causa-effetto, una volta che lo studio è efficace si ottengono risultati, quando si ottengono risultati si è più motivati a fare meglio e studiare di più.
La disorganizzazione crea caos e quest'ultimo è il peggior nemico del progresso.
LETTURA
Alla base di un buono studio c'è sicuramente una buona lettura musicale, è necessario sviluppare una lettura musicale adeguata per essere certi della corretta esecuzione delle note e del ritmo.
Di seguito degli esercizi e libri utili per rafforzare la lettura estemporanea:
Dedicare 15/20 minuti al giorno al solfeggio parlato e cantato aumenta sensibilmente la capacità di lettura, di seguito alcuni libri fondamentali:
Utilizzare 15 minuti al giorno per leggere dei brani semplici a prima vista, esistono raccolte di studi o brani semplici per ogni strumento che permettono di rifinire la propria lettura estemporanea.
Rifinire anche la propria lettura ritmica, può essere utile prendere brani o solfeggi (anche quelli elencati sopra) e solfeggiare solamente il ritmo con l'ausilio del metronomo.
RITMO
Un altro step fondamentale è proprio quello del ritmo e del tempo, quando si legge un nuovo brano è fondamentale, prima di ogni scelta interpretativa, focalizzarsi sul tempo corretto del pezzo in questione.
Una volta assimilato alla perfezione ci si può permettere di valutare delle scelte interpretative ritmiche come ad esempio dei rubati, degli sforzati ecc. ecc.
Bisogna però considerare che quando si fanno scelte del genere è quasi sempre consigliato di recuperare per rientrare nella pulsazione standard.
Es. Dopo un rubato uso un lieve rallentando per rientrare nella pulsazione.
Utilizzando strumenti come il metronomo è sempre e comunque raccomandabile di iniziare con un tempo più lento dello standard, in questo modo si capiranno esattamente gli incastri tra le voci ed eventualmente anche con gli altri strumenti della formazione.
ERRORI
Una volta portato il tutto a tempo è normale avere dei passaggi molto più complicati che richiedono una maggiore attenzione.
Esistono vari metodi che, se combinati nel modo più corretto, possono risultare particolarmente efficaci:
Utilizzare sempre il metronomo partendo da un tempo più lento (a volte lentissimo) e ripetere il passaggio correttamente almeno 10 volte consecutive, successivamente alzare il metronomo di 5 BPM e ripetere l'esercizio fino a quando non si svolge il passaggio 10 volte consecutive senza errori al tempo standard.
Un altro esercizio che reputo molto efficace è la scomposizione delle voci, può risultare utile suonare una voce alla volta (prima melodia, poi basso ed eventualmente altre voci interne), questo aiuta a concentrarsi su meno cose e risulterà più semplice individuare il problema.
L'ultimo metodo è probabilmente il più efficace di tutti, molti musicisti affermano che uno degli stratagemmi più utilizzati per pulire e risolvere passaggi complessi siano i "Ritmi Puntati".
n.b. il punto di fianco a una nota aumenta la nota della metà del suo valore, in un passaggio virtuosistico con note dello stesso valore la prima nota aumenterà della sua metà e la seguente diminuirà della sua metà.
Per rendere il tutto ancora più efficace è necessario tenere in considerazione l'ipotesi di "stringere" il più possibile ovvero esaltare il ritmo puntato allargando l’ottavo puntato e stringendo il sedicesimo.
Di seguito un video che spiega i ritmi puntati:
TECNICA E RISCALDAMENTO
Purtroppo per progredire con il proprio strumento è necessaria e fondamentale la tecnica quotidiana che prevedere generalmente esercizi come scale, arpeggi e studi.
SCALE: fondamentali per la conoscenza del proprio strumento, a velocità elevate possono essere un vero e proprio esercizio per sviluppare agilità e resistenza con tutte le varianti ritmiche e tipi (per terze, seste, ottave e decime per strumenti polifonici).
ARPEGGI: ogni scala ha il suo relativo arpeggio che si articola solitamente per terze ascendenti e poi discendenti.
STUDI E ESERCIZI: ogni strumento ha i propri eserciziari e metodi per far fronte ai così detti "problemi tipici", essi comprendono spiegazioni, metodi ed esercizi utilissimi per ovviare a questi problemi.
Più l'esercizio è portato a velocità maggiore più avrà effetto (in alcuni esercizi è richiesto invece un tempo lento).
Tutti questi esercizi sono utilissimi anche per un buon riscaldamento muscolare che permette e favorisce la circolazione sanguigna e una maggior risposta delle articolazioni.
Prima di iniziare con il repertorio dedicherei personalmente dai 20 ai 30 minuti a questi esercizi.
COME ORGANIZZARE LO STUDIO
L'organizzazione è probabilmente la chiave per rendere efficaci tutti i consigli che ho riportato.
Per organizzare la sessione di studio è necessario tenere conto di tante varianti tra cui: brani da studiare e tempo da dedicare.
A mio parare per vedere risultati continui sarebbe ottimale ricavarsi del tempo ogni giorno (sarebbe meglio almeno 2 ore al giorno) che suddividerei nel seguente modo:
10-15% tecnica e riscaldamento
70-80% repertorio (brani suddivisi in tempi equi)
10-15% defaticamento muscolare con esercizi di tecnica lenti
Aggiungerei al tutto una mezz'oretta a parte per il solfeggio e la lettura estemporanea.
Tutti questi metodi elencati contribuiscono a mantenere il giusto focus nello studio non facendo mai calare la motivazione, uno studio disorganizzato partorisce progressi più lenti e quasi invisibili e ciò è fortemente demotivante.
Il progresso crea altro progresso ed esso è dato dal metodo, dall'organizzazione e dalla forza di volontà.
Spero che questa piccola guida sia stata utile, ci vediamo nel prossimo articolo musicisti!




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